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Il presepe è la rappresentazione
della nascita di Gesù.
La parola presepe o presepio
significa “recinto chiuso”,
cioè mangiatoia.
La mangiatoia è la parte della stalla
dove gli animali mangiano.
Secondo il Vangelo,
cioè i libri sacri che raccontano
la vita e le opere di Gesù,
Gesù è nato in una stalla a Betlemme,
nella Palestina ebraica,
al tempo dell’Impero romano.
Nel presepe i personaggi
del Vangelo sono rappresentati
da statuette di legno,
di gesso o di plastica.
Il presepe rappresenta
la stalla dove Gesù è nato.
Le statuette più importanti
rappresentano Maria e Giuseppe,
madre e padre di Gesù Bambino.
Accanto a Gesù, Giuseppe e Maria
ci sono un bue e un asinello
che riscaldano Gesù Bambino.
Altre statuette rappresentano pastori
con le loro pecore, artigiani
che fanno i loro mestieri eccetera.
Nel presepe, la statuetta che rappresenta
Gesù Bambino viene messa
la notte tra il 24 e il 25 dicembre,
quando è nato Gesù Bambino.
Altre statuette importanti
rappresentano i Re Magi, Gaspare,
Melchiorre e Baldassarre.
I Re Magi sono sapienti
che vengono dall’Oriente
per adorare Gesù Bambino.
I Re Magi portano in dono a Gesù
oro, incenso e mirra.
L’oro è un metallo prezioso,
l’incenso e la mirra
sono sostanze profumate.
Le statuette dei Re magi
vengono aggiunte al presepe
il giorno dell’epifania,
cioè il 6 gennaio.
Oltre ai presepi in miniatura,
cioè ai presepi
fatti con statuette piccole,
esistono i presepi viventi,
fatti cioè da persone. La tradizione
del presepe vivente è nata
da un’idea di San Francesco d’Assisi.
A Greccio, nel Lazio,
la notte di Natale del 1223
San Francesco convinse
gli abitanti di Greccio
a mettere in scena la nascita di Gesù.
Tuttora, ogni anno, in molte città
alcuni volontari rappresentano
i personaggi del presepe:
Gesù Bambino, Maria, Giuseppe,
i Re Magi eccetera.
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